Rina Durante
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brindindisi in memoria di Rina
Il 15 gennaio, alle ore 11.00 presso lo Spazio Itaca, via de Simone, Lecce (nei pressi dei Cantieri teatrali di Koreia), si terrà un incontro sul Master “ Genius Loci, Lo Spettacolo del Territorio".
Sarà illustrato il modulo “Mettere in Scena la Comunità, Teatro di Partecipazione”, destinato agli operatori della P.A. e del volontariato che svolgono attività di animazione con soggetti svantaggiati/disagiati. Attraverso il modulo le pratiche del teatro si coniugheranno con il percorso di integrazione fornendo agli operatori nuovi strumenti di relazione e nuove strategie per la costruzione di una società dell’accoglienza. Il modello è quello del teatro di Partecipazione.
Al termine dell’incontro si terrà un brindisi in memoria di Rina Durante, scrittrice, giornalista, docente del Corso di Laurea in discipline dello Spettacolo.
Quale cultura per il Salento
Un altro intervento sullo stesso numero del La tribuna del Salento
Testimonianza di Prof. Rina Durante, Segretaria
Regionale del Sindacato Nazionale Scrittori
Quale cultura?
I risultati del referendum hanno confermato un'immagine del Salento che purtroppo conoscevamo, di regione isolata rispetto a certe correnti di rinnovamento che bene o male stanno cambiando ti volto dell'Italia.
Dicono questi risultati che la città ha recepito e fatto proprie certe istanze, ma la campagna, la provincia, è rimasta fuori, chiusa nel suo terribile sottosviluppo economico e culturale, dominata dal clientelismo, da un cattolicesimo autoritario e bigotto. Soprattutto questi risultati dimostrano che neppure i partiti di sinistra riescono a dare un contributo apprezzabile: laddove esistono amministrazioni di sinistra il quadro, sempre in ordine a questo test, non cambia.
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Di Rina Durante
Questo articolo, pubblicato su "La Tribuna del Salento" del 18 dicembre 1975, ci aiuta a capire la natura dell'impegno di Rina Durante per il Salento.
Negli scarponi di Maggi Carmela
Di Rina Durante
E' stato soprattutto partecipando attivamente al rinnovamento del Sindacato Nazionale Scrittori che anche per me sono venuti al pettine i nodi del problema: qual è il ruolo dello scrittore nel momento in cui la nostra società tenta di adeguare se stessa ai propri mutamenti, e quale può e deve essere oggi la funzione di uno scrittore meridionale. Si era nel '69 e intorno a noi la lotta di classe assumeva forme sempre più vivaci, e sempre più violenta diventava la risposta del potere. Io allora ero a Roma, dove mi ero trasferita un paio d'anni prima, e mi resi conto dell'assurdità di legare la mia azione ad un ambiente che di intellettuali ne aveva anche troppi, mentre nel Sud i partiti e le organizzazioni di massa lamentavano la carenza di quadri intellettuali, specialmente nel Salento, una zona dissanguata dall'emigrazione.
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da Gino Santoro
Rina ci ha lasciati.
Voglio ricordarla col testo di un messaggio che ci lasciò in un giorno di settembre di quattro anni fa.
Alla famiglia Santoro (che, ahimè, ha vissuto questa mattinata in città)
E’ ora di pranzo, lo so, ma per favore non cercatemi. Dove sono? Che vi posso rispondere? Nel bosco di seta e di piccoli fauni. Sono lo spiritello che danza tra le felci, i funghetti trallalà, oppure se guardate bene sono l’aquilone che guizza verso il cielo, libero, e che manda messaggi all’azzurro per tutti i bambini incatenati a un banco di scuola; ma potrei essere il delfino che nuota allegramente nell’acqua limpida, tenero, innocente, burlone, vulnerabile, immortale.
... continua sulle pagine di www.dams-salento.it
Rina Durante
E' partita per l'ultimo viaggio nel paese delle ombre e della memoria "che sia lieve la terra e dolce il suo sonno" la scrittrice Rina Durante. A 76 anni, la notte scorsa, nella sua casa di Lecce, dopo una malattia breve ma senza scampo che gli impediva di uscire. Domani alle 15,30 nella chiesa di San Giovanni di Vianney in Piazza dei Partigiani a Lecce si svolgeranno i funerali.
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su Google
da Carlo
Rina_anima salentina, ironica e sapiente
anch'io
più di vent'anni fa
in un Viaggio a Sud
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da Tambouriner
Addio Rosa d'Acciao
Rina Durante.
L'ho conosciuta alle lezioni di Cinema e Teatro dell'Università di Lecce qualche anno fa. Teneva un seminario di sceneggiatura all'interno delle lezioni di Gino Santoro.
Gli studenti che non la conoscevano chiedevano chi fosse. Quelli che ne avevano sentito parlare rispondevano: "La Scrittrice!".
... continua sulle pagine di il FORUM di TEATRON.org » la RETE degli SGUARDI » Drammaturgia dell’interattività_ Uni.LECCE, STAMMS_III anno
Il cuore mi duole
Il cuore mi duole.
Non ero con gli amici a salutarla.
Rina era tanto importante anche per me.
Sono orgogliosa di essere stata sua amica.
Voglio rimanere amica dei suoi amici. Sempre.
Vittoria Sapone
da Manuela Girardi
che combinazione!
é strano...talvolta vien da pensare che le casualità non siano altro che il frutto della parte piu' sognatrice di un uomo...o almeno questo é quello che credo io.
Voglio dire,dopo cinque anni di liceo scientifico come posso credere ke esista il caso...a tutto deve pur esserci una spiegazione!
Eppure questa volta mi sento catturata da un velo di magia e da un'emozione incontrollabile,per il semplice fatto di aver conosciuto un qualcosa(ovvero qualcuno) ke non ho mai ne visto,te toccato,ne cercato..
Si chiama Rina,così mi han detto alcune persone(ad alcune delle quali si illuminava lo sguarso solo se nel nominarla!).
... continua sulle pagine di Manuela Girardi
Roca ottobre 2003
Ciao Zia Rina
Ciao zia Rina,
scusa se ti scrivo in questa situazione. Tu non ci sei più. Ed io mi sento molto triste.
Non sono triste per te si intenda. Sei un folletto, lo hai detto tu, ed i folletti non muoiono, non farebbero mai una cosa così triste. Oltretutto a Natale.
A Natale si nasce non si muore.
Sono triste perché vorrei scrivere di te e non vorrei usare quei toni che tu hai sempre odiato, cose dal sapore nostalgico, lacrimevole.
Vorrei raccontare una sola delle innumerevoli storie che mi legano al tuo ricordo, così come hai cercato di insegnarmi. Da professionista della parola, da scrittrice. Quella specie strana di essere umano che vive la sua vita, attraversa quella degli altri e restituisce vocali, consonanti, parole, frasi.
"Digerisci Alessandro, digerisci! Non scrivere mai quando l’emozione ti travolge. Scriveresti cose per nulla interessanti. Autoreferenziale, questo sei!".
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